Ogni nuova vocazione nasce da un incontro, cresce nella fraternità e si rafforza grazie a chi sceglie di accompagnarla. I tre giovani frati angolani che stai per conoscere hanno risposto con generosità alla chiamata del Signore.
Fra David Vicente
Ho conosciuto i frati francescani nella mia parrocchia, qui in Angola.
Fin dal primo incontro sono rimasto colpito dal loro modo di stare accanto alle persone: semplice, fraterno, pieno di gioia. Servivano tutti con naturalezza e facevano sentire ciascuno accolto.
Un giorno ho visitato la fraternità della Porziuncola, a Viana. Alcuni frati erano impegnati nel lavoro manuale, altri studiavano, mentre altri ancora animavano attività con i bambini del progetto sociale Bola da Paz, promosso dalla fraternità stessa. Vedere quella fraternità vissuta con tanta autenticità ha fatto nascere dentro di me una domanda: poteva essere anche la mia strada?
La risposta è arrivata qualche tempo dopo, quando alcuni frati brasiliani, giunti in Angola per l’anno missionario, hanno raccontato la loro vocazione e il carisma di
San Francesco. Ascoltandoli ho capito che il Signore stava chiamando anche me.
Oggi desidero donare la mia vita a Dio e mettermi al servizio delle persone, soprattutto dove c’è bisogno di pace, di riconciliazione e di speranza. Vorrei che la mia presenza fosse un segno concreto dell’amore di Dio per ogni uomo.
Fra Inácio Felipe
La mia vocazione è nata grazie alle Suore Francescane Missionarie di Maria. Durante gli incontri di accompagnamento vocazionale ci hanno fatto conoscere i diversi carismi della Chiesa e, quasi senza accorgermene, il mio cuore ha iniziato ad avvicinarsi sempre di più a quello di San Francesco. Mi affascinava la sua storia: un giovane che ha lasciato tutto per seguire Cristo e riconoscerlo nel volto dei più piccoli.
Quando sono entrato nel seminario di Malanje ho capito di aver trovato una nuova famiglia. I frati mi hanno accolto con semplicità, condividendo con noi la preghiera, lo studio, il lavoro e la vita quotidiana. È lì che la mia vocazione è diventata una scelta consapevole.
Da allora la domanda di San Francesco continua ad accompagnarmi: «Signore, che cosa vuoi che io faccia?» È una domanda che rinnovo ogni giorno e che mi spinge a servire con gioia, mettendomi accanto ai più fragili, senza cercare nulla per me, ma desiderando soltanto seguire Cristo con cuore libero e disponibile.
Fra Domingos
Sono cresciuto in una famiglia semplice e profondamente cristiana. Fin da bambino accompagnavo i miei genitori in chiesa e partecipavo ai gruppi missionari della parrocchia. Dentro di me è nato presto il desiderio di dedicare la vita agli altri.
A guidare il mio cammino è stato l’esempio di padre Kapuputa, un sacerdote umile e vicino ai bambini, ai malati e alle comunità più povere. Guardando la sua vita ho capito che anch’io desideravo vivere solo per Dio e mettere la mia esistenza al servizio delle persone più fragili.
Con il tempo ho conosciuto i francescani e, grazie all’accompagnamento ricevuto, ho iniziato il mio cammino nell’Ordine dei Frati Minori. Gli anni di formazione, i
primi dei quali in Angola, hanno rafforzato la mia vocazione e mi hanno aiutato a comprendere che seguire San Francesco significa vivere ogni giorno il Vangelo nella fraternità, nella minorità e nella missione.
Oggi continuo questo cammino con gratitudine, desiderando essere sempre al servizio del mio popolo, per condividere con tutti la gioia dell’incontro con Cristo.



