In Myanmar un’emergenza che diventa tragedia

28 Lug 2021 | Attualità

Non ha usato mezzi termini il Cardinale Charles Bo, Arcivescovo di Yangon (Myanmar), durante l’omelia pronunciata la scorsa domenica 25 agosto. «Questi sono tempi apocalittici a causa della pandemia e del persistente virus del conflitto e della povertà tra il nostro popolo».

Il riferimento è quello ad un tema ormai tristemente noto: il colpo di stato che a febbraio ha rovesciato il governo in Myanmar ha reso il paese instabile e particolarmente vulnerabile alla pandemia. Si contano oggi oltre 270mila casi di contagio e più di 7mila vittime, tra cui si annovera la recente scomparsa del vescovo di Pathein, monsignor Hsane Hgyi.

Quando la popolazione è impegnata in una lotta fratricida, sono le fasce più deboli della popolazione a farne le spese. Ed è lo stesso cardinale Bo a ricordare che «La pace è l’unico vaccino contro quella che si sta trasformando in un’apocalisse di morte e malattia».

La Fondazione OFM Fraternitas affronta da mesi l’emergenza in Myanmar sostenendo l’opera di fra Joe e della sua comunità. I fondi raccolti saranno destinati a sostenere l’orfanotrofio di Myaungtagar e le famiglie in difficoltà. Ma anche a gettare un seme di pace attraverso la costruzione di un convento a nord del paese per accogliere nuove vocazioni e supportare la comunità locale.

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